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IC De Amicis
mercoledì 06 aprile, 2016
Dopo la sentita testimonianza per il giorno della memoria, la dott.ssa Habermann è tornata a scuola a ringraziare gli studenti per le lettere che le hanno scritto
Una lettera della dott.ssa Anna Maria Habermann agli studenti di terza delle De Amicis
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La giornata della memoria non si è conclusa il 27 gennaio, ma per tanti studenti della scuola secondaria di 1° De Amicis è continuata anche attraverso uno scambio epistolare con la dott.ssa Anna Maria Habermann (nella foto). La signora Habermann (di cui potete leggere a questo link una breve presentazione:  http://www.varesenews.it/2010/01/ero-figlia-della-shoah-e-non-lo-sapevo/158391/) dopo aver letto le tante e belle lettere ricevute ha scritto questa lettera:

«Milano, 15 marzo 2016

Alle 3° medie della scuola "De Amicis" di Busto Arsizio

Cari ragazzi e ragazze!

Per prima cosa voglio ringraziarvi per la collettiva presenza e per la vivace partecipazione alla "mia" giornata della memoria. Le vostre lettere, nelle quali dimostrate una profonda riflessione sulla storia che vi ho raccontato, mi sono molto care, anche perché sento in esse un affetto verso di me e verso il "fratello mancato", coe lo definisce con grande sensibilità una vostra compagna. 

La maggior parte di voi ha compreso come non sia facile per me affrontare questi ricordi dolorosi, simbolo dei milioni di lutti provocati dalla persecuzione razziale/razzista; ma le vostre risposte, le vostre lettere, le vostre osservazioni (spesso più profonde di quello che si potrebbe attendere da adoloscenti di 13 o 14 anni) mi rincuorano e mi convincono dell'utilità di questa missione: se il seme del ricordo darà frutti anche in futuro, significa che il dolore non fu inutile. Quindi grazie a voi, ma soprattutto grazie ai vostri insegnanti che hanno saputo sensibilizzarvi e aprirvi mente e cuore agli insegnamenti della vita: perché non sono solo i libri che insegnano e perché dietro ogni bravo studente c'è un ottimo maestro che aiuta i suoi allievi a comprendere gli altri.

Ad alcune lettere rispnderò personalmente, poiché sono davvero molto profonde e necessitano/ovvero meritano, che io dedichi loro le mie riflessioni, specie sulle domande che essi/esse mi fanno domande che nascono da un serio ragionamento e non da pura curiosità.

A chi invece mi chiede come ho provato trovandole lettere e scoprendo i segreti del passato, suggerisco di leggere (o di farsi leggere) il libro dove spiego con chiarezza tutti i miei sentimenti e le mie reazioni alla "storia ritrovata".

Con gratitudine.

Un abbraccio collettivo alle classi 3°A-B-C-D da 

Anna Maria Habermann