Versioni alternative: dimensione testo
IC De Amicis
martedì 22 marzo, 2016
Auguri di Pasqua e una riflessione sugli attentati di Bruxelles
Di nuovo la violenza dei terroristi insanguina l'Europa
immagine

 

Carissimi studenti, genitori e tutori, docenti e personale scolastico, 

questa breve comunicazione doveva essere il mio semplice augurio di Buona Pasqua e un invito a sfruttare il riposo delle vacanze per lo sprint finale degli ultimi mesi di scuola, purtroppo - come certo saprete - un’altra serie di attentati terroristici ha insanguinato oggi uno dei cuori dell’Europa, la capitale del Belgio (e sede di tante istituzioni ufficiali dell’Unione Europea), Bruxelles.

Non ci sono parole per descrivere l’insensata violenza che colpisce a freddo, senza preannunciare nulla e scegliendo come oggetto del suo attacco ignare e inconsapevoli persone che stavano semplicemente per prendere un aereo o viaggiavano in metropolitana.

Non so che cosa e chi possa avere la capacità di fermare questi avvenimenti, ma ancora una volta provo a riflettere su quelle che sono le origini delle nostre democrazie e anche dell’Unione Europea stessa. L’Unione Europea è nata su una grande intuizione di tre grandi uomini e statisti: Schumann, Adenauer e De Gasperi. All’indomani della fine della seconda guerra mondiale per la prima volta Italia, Francia e Germania si trovano attorno ad un tavolo con il proposito di non vedere più una simile barbarie accadere e per farlo decidono di cominciare a ‘condividere’ quello che li aveva separati per anni e per cui avevano combattuti gli uni contro gli altri: il carbone e l’acciaio ovvero le fonti energetiche e la produzione industriale. È l’inizio dell’Europa dei Popoli (oggi forse un po’ dimenticata).

Non so davvero che cosa ci aspetti nei prossimi mesi e anni, ma so che l’unica possibilità dal  Nord al Sud del mondo perché si possa sperare in una pace stabile passa proprio dal condividere quello che si ha, dal superare dal piccolo della vita di ognuno i propri egoismi per aiutarsi reciprocamente. 

Auguro a tutti che la Pasqua, memoria per i cristiani della resurrezione di Cristo e quindi della vittoria sulla morte, sia occasione di riscoprire sempre di più quello che rende la vita così bella e degna di essere vissuta e condivisa.

 

Il Dirigente Scolastico

dott. Paolo M.G. Maino