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IC De Amicis
mercoledì 23 maggio, 2018
L'alunna delle De Amicis eccelle fra oltre 1300 partecipanti
Lucia Sotgiu vince con "Ciò che i presuntuosi non capiscono"
La lirica prima classificata al concorso nazionale
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"Ognuno di noi ha vissuto qualcosa che l'ha cambiato per sempre".

Da queste parole di Alda Merini ha preso spunto il quinto concorso nazionale di poesia promosso dall I.C.S "Via Pareto" e dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di Primo e Secondo Grado.

La nostra alunna Lucia Sotgiu ha portato una sua composizione, dal titolo "Ciò che i presuntuosi non capiscono", con la quale è arrivata prima assoluta della categoria per le scuola secondarie di Primo Grado.

Fra più di 1300 manoscritti arrivati solo per questa categoria Lucia si è meritato il prestigioso riconoscimento per la profondità e la delicatezza della sua poesia che vogliamo condividere con tutti voi.

Alla nostra giovane poetessa vanno i più grandi complimenti per il traguardo raggiunto!

 

Ciò che i presuntuosi non capiscono

E la Luna disse al superbo Sole:

"Ho visto tutti i bambini dormire, sognare sotto di me

Ho visto amanti indicarmi dicendo - Che luce questa sera-

Ho visto poeti scrivere osservandomi, ricchi di rime su rime

Per quell'amore al quale hanno dedicato una rosa vera.

 

La gente ama vederti andar via, oh stella

Perchè una stella che non è notte magiorno

Non si vede, non è tanto bella

Mio re, Sole diurno.

 

E' vero, tutto intorno a te ruota,

E amaramente lo ammetto,

Ma mi sentirei vuota

Se di fronte a te, al tuo cospetto

Dovessi dire -Importante quanto te e forte sono-

Perchè non è quello che voglio,

Perchè non è così, re che tutti temono,

Perchè non sono come te, io non ti assomiglio,

La verità è questa e non av negata: non sono mai stata la tua amata.

 

Quindi rammenta:

Io muoio ogni mattina per rinascere quando tu sei già svanito:

Non possiamo esistere entrambi, oh Sole che vita diventa.

Eppure anche morire è un presagio addolcito

Se si è certi che qualcuno sarà lì ad aspettare la rinascita che si tenta.

 

Ma ora guardami e pensa:

E' bello ciò che non ha rancore,

E' bello ciò che ha uan luce intensa,

Perchè è quello che è buono a stupire il cuore.

 

Tu hai tanto tempo, anche se ne sei ignaro

E la tua magnificenza è sublime

Ma è un diamante raro

Quel fiore che resta nell'animo e non deprime"

 

E poi...silenzio. E il silenzio fu tutto ciò che rimase:  un terno silenzio in un eterno infinito.